giovedì 10 maggio 2018

Anche Gesù aveva due padri?

ANCHE GESÙ AVEVA DUE PADRI?
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In un certo senso sì, ma non nel senso dell’ideologia gender. Infatti, uno era il Padre spirituale, l’altro era il padre putativo, per altro sposato con una donna, con cui generò figli e figlie. Inoltre, i due padri di Gesù non convivevano insieme, ma uno era in cielo (Padre celeste) e l’altro viveva a Nazareth (padre legale). A ciò si aggiunga che essi non condividevano lo stesso letto, né avevano rapporti sessuali insieme, visto che ambedue consideravano una relazione del genere contro natura.
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=> Perciò, è puerile sfoggiare questo argomento, essendo senza consistenza, ma solo ideologico e strumentale!
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Fonte: https://www.facebook.com/Fede.controcorrente/photos/a.397078548681.178010.283338718681/10159942965213682/?type=3 (Iscriviti o abbonati!).

lunedì 9 aprile 2018

La via verso il santuario

LA VIA VERSO IL SANTUARIO

 ☼ «Ora non indurite la vostra cervice come i vostri padri; date la mano all’Eterno, venite al suo santuario, che egli ha santificato in perpetuo e servite l’Eterno, il vostro Dio, affinché l’ardore della sua ira si allontani da voi» (2 Cronache 30,8).
 
► Indurire la cervice, produce dolori alla cervicale! Il rimedio all’indurimento era visto qui nel dare a Dio la mano d’associazione, ossia entrare nel suo patto e comportarsi di corrispondenza. Per farlo e non rimanere alle buone intenzioni, bisognava usare anche i piedi, per muoversi in direzione del santuario. Ciò permetteva di servire l’Eterno soltanto e di non mettersi in situazioni, in cui si diventava colpevoli e degni della sua ira ardente, ossia pregna di zelo e gelosia. 

 
 
▼ Oggigiorno, il «santuario» non è un luogo specifico (Gv 4,20-24), ma là dove si radunano i santi del Signore. Chi sta «abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare» (Eb 10,25), non solo non potrà godere della esortazione e della supervisione vicendevoli, ossia della incitazione all’amore e alle buone opere, ma indurendo sempre più il suo collo, perderà sempre più di vista l’obiettivo primario della vita: l’approssimarsi del «giorno del Signore» (Eb 10,24s). 

sabato 7 aprile 2018

Strategie per vincere o perdere


STRATEGIE PER VINCERE O PERDERE
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Oggi leggevo fra i motti di qualcuno in rete il seguente: «Se insisti e resisti, raggiungi e conquisti». O detto in altro modo con un motto sentito decenni or sono: «Chi la dura, la vince!», ossia vince chi riesce a tenere duro fino alla fine. In ciò potrebbe esserci del vero: Chi si mostra determinato e insiste, potrebbe riuscire a ottenere ciò, che vuole, e a raggiunge i propri obiettivi. Tuttavia, ci sono troppe variabili nella vita, perché basti essere determinati, insistere e resistere, per raggiungere i propri obiettivi e conquistare validi posizioni. (CONTINUA LA LETTURA...)

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*** Discuti questo tema qui o sulla mia pagina di "Facebook": https://www.facebook.com/Fede.controcorrente/photos/a.397078548681.178010.283338718681/10159867129073682/?type=3

giovedì 29 marzo 2018

Pasqua di risurrezione?


PASQUA DI RISURREZIONE?

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Ero sorpreso come si parlasse nel telegiornale per bocca del vescovo della chiesa romana di «Pasqua di risurrezione». Mi dissi subito: «Gesù non è per nulla risorto a Pasqua!». Oramai si è creato un luogo comune, che è tenuto artificialmente in piedi dal consenso religioso. In effetti, a Pasqua morì Gesù, ma risuscitò solo tre giorni dopo (cfr. Mt 27,63; Mc 8,31; 9,31; 10,34; Lc 24,46), appunto il primo giorno della settimana (Mc 16,9; allora cominciava sabato dopo il tramonto).

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