lunedì 21 dicembre 2015

Conduttori, non irritate i membri della vostra chiesa!



CONDUTTORI, NON IRRITATE I MEMBRI DELLA VOSTRA CHIESA!

1.  GLI ASPETTI BIBLICI: È chiaro che una tale ingiunzione non esiste nella Bibbia. Tuttavia, leggiamo cose del genere nel rapporto fra padri e figli: «Padri, non irritate i vostri figli, affinché non si scoraggino» (Col 3,21). «E voi, padri, non provocate a ira i vostri figli, ma allevateli nell’educazione e nell’esortazione del Signore» (Ef 6,4).
      Si tratta del rapporto fra chi sta in autorità e chi è guidato. Nei libri sapienziali il rapporto fra maestro e discepolo è spesso descritto come quello fra padre e figlio (cfr. Pr 4,1; 5,7; 7,24); così fece anche la Sapienza personificata verso i suoi seguaci (Pr 8,32). Gesù chiamò «figli» i suoi discepoli (Mc 10,24; Gv 13,33; 21,5). Anche gli apostoli fecero così verso i loro discepoli (1 Tm 1,2; Tt 1,4; Flm 1,10; 1 Pt 5,13; 1 Gv 2,1.12.28; 3,7.18; 4,4; 5,21). Come accade nel rapporto fra padri e figli naturali, l’eventuale comportamento autoritario, caustico e umiliante dei conduttori di chiesa può scoraggiare i membri o creare in loro irritazione, che si traduce poi in una loro perdita di rispetto e in ribellione.
     Non è un caso che Paolo consigliò ai suoi collaboratori la seguente condotta verso i credenti: «Non riprendere aspramente l’uomo anziano, ma esortalo come un padre; i giovani, come fratelli; le donne anziane, come madri; le giovani, come sorelle, con ogni castità» (1 Tm 5,1s). Pietro paragonò il ministero dei conduttori a quello dei pastori di pecore, che guidano il gregge per il bene dei loro protetti e in sintonia col sommo Pastore (1 Pt 5,1-4). Egli mise l’enfasi sul fatto che i conduttori debbano essere motivati dalla volontarietà, dal buon animo e dal vivere in modo esemplare rispetto al gregge, cose che poi suscitano gli stessi atteggiamenti nei membri delle loro assemblee.
     I vari atteggiamenti dei conduttori rispetto ai membri delle loro chiese furono descritti da Gesù nelle sue sette lettere ai conduttori delle chiese dell’antica provincia romana Asia (Ap 2-3). Qui la condotta morale e il comportamento spirituale delle guide condiziona la vita dei credenti e il destino di quella assemblea. Il classico esempio negativo di un conduttore monocratico e autoritario fu descritto da Giovanni riguardo a Diotréfe. Egli cercava di avere il primato fra il resto dei credenti (3 Gv 1,9), agiva a suo arbitrio nella chiesa, non ricevendo Giovanni e quelli con lui, sparlava contro di loro con parole maligne e cacciava fuori della chiesa tutti coloro, che volevano ospitare i credenti forestieri (v. 10).

IL RESTO DELLO SCRITTO SEGUE SUL SITO
2.  CONDUTTORI IRRITANTI
3.  LA MEDICINA NECESSARIA

[CONTINUA LA LETTURA: http://puntoacroce.altervista.org/_TP/A1-Cond_irrita_EnB.htm] SOLO DOPO AVER LETTO L’INTERO SCRITTO SUL SITO, voi che rispondereste nel merito alle questioni in esso contenute?
     ATTENZIONE: Quanto scritto sulle bacheche o nei gruppi gestiti da Nicola Martella o inviato per e-mail, può diventare oggetto di un nuovo tema di discussione o un contributo sul sito «Fede controcorrente» e su altri associati a esso. ► Per ricevere e-mail di notifica sulle novità, ISCRIVITI ALLA MAILING LIST: http://groups.google.com/group/fede-controcorrente/subscribe

Nessun commento:

Posta un commento