venerdì 23 ottobre 2009

Rapporti con amici del mondo 24-10-09

RAPPORTI CON AMICI DEL MONDO

Quando non si ha una chiesa locale biblica, con cui identificarsi, succede che si continuino a curare i rapporti con gli «amici del mondo». Questo è il caso del lettore del primo contributo di questo tema di discussione. Tuttavia, ciò succede anche quando si frequenta una chiesa biblica, poiché si hanno colleghi di studio o di lavoro, amici d’infanzia e parenti.
     Certamente qualcuno citerà subito Giacomo 4,4: «Non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio». Sono parole sacrosante, se ricondotte al contesto naturale. La tentazione di chi è massimalista, potrebbe essere  però quella di evitare di citare l’inizio del verso: «O gente adultera», ossia quella descritta nei versi precedenti, quella che ha in mente solo di alimentare le concupiscenze della carne e vivere per appagare i propri piaceri. Egli parlava di peccatori e di doppi d’animo (v. 8), ossia di persone che sguazzavano nelle intemperanze della carne. Aveva di mira giudei cristiani con la fede all’acqua di rose, che vivevano come gli increduli e gli iniqui.
     Che dire quindi del nostro rapporto con gli «amici del mondo»? Che consiglio dare a questo lettore, visto il suo disagio in certe situazioni, da una parte, e il desiderio di essere di testimonianza, dall’altra? Do alcune risposte nel mio contributo, limitandomi ad alcune cose, per così permettere ad altri lettori d’intervenire. [Continua la lettura: http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Rapporti_amici_mondo_EdF.htm] Dopo aver letto l'intero scritto, voi che rispondereste alle questioni in esso contenute? {Nicola Martella}
 
Inoltre, ecco gli ultimi scritti già messi in rete:

Nessun commento:

Posta un commento