martedì 12 gennaio 2016

Cristiano comodo cerca chiesa multifunzionale



CRISTIANO COMODO CERCA CHIESA MULTIFUNZIONALE

1.  ENTRIAMO IN TEMA: Una persona «comoda» è chi vuol stare a proprio agio, che non vuole noie o disturbi, che desidera avere una vita confortevole, piacevole, senza fatiche o sacrifici. Da una certa situazione vuole trarre vantaggio, utilità e gradimento, senza avere affanni e stress. Perciò, per avere una vita agevole, facile, calma e tranquilla, volentieri preferisce essere accondiscendente, conciliante, remissivo, indulgente, fosse anche a costo di adattarsi e di fare compromessi.
     Ci sono anche credenti di questo tipo. Essi non sentono una grande chiamata, non hanno grandi ideali né un gran fervore. Non vogliono impegnarsi in prima persona, ma delegano. Preferiscono la pappa pronta. 

 2.  LE PREFERENZE DEI CRISTIANI COMODI
      Andate o venite?: Gesù disse ai suoi apostoli: «Andate!» (Mt 10,6s; 28,19s). Vari conduttori, per ingrandire le loro sale di culto, dicono ad altri credenti: «Venite!». E molti credenti comodi seguono tale richiamo.

     Obesità ecclesiale: Alcuni cristiani vanno a ingrossare chiese grandi, perché in esse possono prendere per sé tutto il meglio, senza impegnarsi più di tanto. E, in genere, tali chiese non hanno nessun programma per essere fecondi e moltiplicarsi in senso missionario (cfr. Gn 1,28; Mt 28,19), ma diventano sempre di grasse e obese, con la soddisfazione dei loro conduttori. Questi ultimi vedono ciò come un segno di «benedizione» divina, invece di aprire gli occhi e vedere che stanno impoverendo intere zone di testimonianza.

     Edonismo e mimetizzazione: Alcuni cristiani preferiscono fare tanti chilometri, per «godersi» il culto in una chiesa con tanti servizi e accessori extra, invece di impegnarsi nella testimonianza nella loro zona. Dove abitano e lavorano, nessuno li conosce. Non sono né sale, né luce lì. Quasi nessuno sa che sono discepoli di Gesù, neppure nel palazzo, dove abitano. E se in quella zona ci sono seguaci di Gesù, che si incontrano nelle case, per costruire una comunione di fede, tali cristiani comodi non hanno volontà né tempo per curare una tale visione, né volontà di appartenere a tale piccola milizia e di impegnarsi con essa. Preferiscono fare tanti chilometri e beneficiare di una chiesa piena e funzionante, in cui guardare la schiena di chi sta davanti e godersi il coro, lo spettacolo e i sussidi tecnici. Sì, guardare negli occhi i discepoli militanti seduti in cerchio, impegnarsi con loro, prepararsi, aprire la propria casa, progettare, pregare con loro, edificare e così via, è tutto molto impegnativo, anzi troppo per i cristiani comodi. La via comoda è preferibile. Nella massa ci si può mimetizzare, basta qualche sorriso, qualche stretta di mano, qualche parola di convenienza e cosa simili; poi, si ritorna, beati alle quattro mura di casa propria, dove si può tranquillamente continuare a vivere la propria esistenza di santi anonimi.

3.  ARBITRIO E RISCHI DEI CRISTIANI COMODI: ● Lampadario e saliera; ● Prole? No grazie; ● Nominalismo in agguato. [→ Sul sito]
4.  RISPOSTE DI COMODO E CONSEGUENZE: ● Il premio?; ● Garanzia per la propria casa?; ● Dalle case alle sale XXL. [→ Sul sito]

[CONTINUA LA LETTURA: http://puntoacroce.altervista.org/_TP/A1-Crist_comod_EdF.htm] SOLO DOPO AVER LETTO L’INTERO SCRITTO SUL SITO, voi che rispondereste nel merito alle questioni in esso contenute?
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