sabato 2 gennaio 2016

Famiglia smembrata da zelanti burocrati



FAMIGLIA SMEMBRATA DA ZELANTI BUROCRATI
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MOTTO: «Ferma il male con una firma che vale!» (Nicola Martella)
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▬► DAL TESTO: FATE TORNARE I 5 BAMBINI NELLA FAMIGLIA BODNARIU
     Tutto è cominciato con un canto religioso, che una bambina canticchiava per sé in una scuola della Norvegia. Non si comprende perché, ma la sua maestra segnalò la cosa alla «Barnevernet», l’autorità per la protezione dei minori con l’accusa di «cristianesimo radicale». In un secondo momento, la maestra vista la situazione, si è spaventata e ha cercato di non far vedere i bambini. Bernevernet è intervenuta e ha tolto, per motivi religiosi, i 5 bambini dalla famiglia, di cui uno di tre mesi, strappato dal seno dalla madre. I genitori sono stati arrestati e portati alla sede della polizia locale, dove sono stati indagati e poi rilasciati.
     Marius Bodnariu è di nazionalità rumena, è uno specialista nel settore delle comunicazioni tecnologiche (IT) e lavora come ingegnere presso il comune di Redal Naustdal in Norvegia. Ruth Bodnariu di nazionalità norvegese e lavora in un ospedale pediatrico di Forde come infermiera specializzata in pediatria, avendo fatto studi e avendo tanta esperienza in tale campo.
     Sebbene tutto fosse iniziato con un motivo religioso, si è passati a una seconda fase, durante la quale psicologi e psichiatri norvegesi, usando vari metodi diagnostici, hanno indagato riguardo a possibili indizi di violenza fisica sui bambini. Sono arrivati pure all’assurda supposizione, che fosse stata fatta violenza sul bimbo di 3 mesi; e il neonato è stato esaminato con i raggi ultravioletti, per trovare eventuali tracce di violenza fisica. Dopo vari interrogatori senza la presenza di un avvocato e nemmeno di un interprete, i genitori sono stati accusati di violenza fisica sui bambini, senza alcuna prova o indagini approfondite e complesse.
     Durante questi interrogatori sembra che una delle bimbe abbia raccontato che in famiglia, in alcune situazioni, avrebbero ricevuto per piccole cose qualche correzione fisica, considerata dagli ufficiali norvegesi come «violenza contro i minori». Alla fine dell’interrogatorio, la bimba ha concluso letteralmente con questa frase: «Non sanno cos’altro inventarsi».
     Così, da una banale dichiarazione di «radicalismo cristiano» si e arrivati a vari supposizioni di violenza fisica contro i bimbi. I due genitori vengono considerati come genitori irresponsabili; perciò i cinque figli sono stati portati via. A ciò si aggiunga che i cinque figli possono essere messi su una lista, per essere adottati da altre famiglie. Ulteriori abusi sono stati fatti, ad esempio suggerendo alla madre di divorziare dal marito, accusandolo che sarebbe violento; così facendo, i bambini sarebbero stati dati a lei.
     Il caso supera ogni concezione di dignità umana per i due genitori e ogni diritto di una madre a crescere il bimbo nato da pochi mesi. Il caso è stato portato all’attenzione di varie autorità europee, per fermare il processo di adozione e per far tornare i piccoli nella loro famiglia naturale. Puoi sostenere anche tu questa famiglia, firmando questa petizione indirizzato al governo norvegese. Più firme arrivano e più cresce la pressione sulle autorità norvegesi. La tua firma conta!
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▬► VEDI PURE
-- Norway, Give Us Back the Children You Stole: https://www.facebook.com/BarnevernetStealsChildren/

 


 

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