sabato 2 gennaio 2010

Che cos’è essenziale nella dottrina e nell’etica? 03-01-10

CHE COS’È ESSENZIALE
NELLA DOTTRINA E NELL’ETICA?

Sulla questione che cosa sia essenziale, centrale e importante nelle dottrine del NT e che cosa, al contrario, sia contingente, secondario e periferico — si dividono gli animi. Atti 15 e Romani 14 mostra che tra cristiani giudei e gentili esistono cose centrali, che li accomunano assolutamente (l’Evangelo, la rigenerazione, lo Spirito Santo dimorante), e altri aspetti che li differenziano (usi, costumi, tradizioni). Sono andato a spolverare qualche mio motto su ciò che è «essenziale» o «centrale». Tra i tanti miei motti ne ho scelto tre per la riflessione:
 
Centro e contorno: «Il Nuovo Testamento mette al centro l’Evangelo di Gesù Cristo, e tutto il resto è contorno; i carismaticisti mettono al centro guarigioni e liberazioni dai demoni, e tutto il resto è contorno».
 
Dottrine: Organizzazione: «Per i “puristi” tutte le verità da credere sono disposte in senso orizzontale e sono tutte uguali e, quindi, centrali: chi tocca una “verità”, appare loro sospetto ed essi presumono che egli metta probabilmente in dubbio anche il resto. Chi pensa che le verità siano disposte in senso piramidale, egli s’allontana dagli altri solo se vengono toccate le verità centrali (o anche se ci sono colpe specifiche, di cui non ci si ravvede; 1 Cor 5,11); solo allora gli apostoli lancerebbero il loro “anatema” (Galati 1,7ss) e terrebbero tali persone a distanza (Tt 3,10s). Sulle dottrine centrali della fede bisogna essere certi e intransigenti (1 Tm 1,15; 2 Tm 2,11s; Tt 3,4-8); sulle questioni poste in periferia si dev’essere disposti a discutere, poiché in questo caso la Scrittura non dice nulla che sia preciso, chiaro o definitivo. Ma non tutti comprendono questa differenza».
 
Fede controcorrente: «Peculiarità d’una fede controcorrente: Intransigenti nel centro (dottrine fondamentali delle fede del nuovo patto), tolleranti in periferia (questioni secondarie, usi, costumi, ecc. fintantoché non sono senza decoro e ordine)».
 
Per l’approfondimento rimando in Nicola Martella (a cura di), Uniti nella verità, come affrontare le diversità (Punto°A°Croce, Roma 2001), agli articoli:
    ■ «Il bianco, il nero e il grigio» (N. Martella), pp. 82-91 [sulla questione che cos’è «biblico» e come organizzare le dottrine, ossia se in senso orizzontale (Fratelli chiusi o darbisti) o piramidale (Fratelli aperti)];
    ■ «Verità che ci uniscono, questioni che ci differenziano» (R. Diprose), pp. 92ss;
    ■ Cfr. qui anche «Quando nessuno ha ragione» (M. Oxenham), pp. 77-81.

Si veda pure l'«indagine sulle Assemblee dei Fratelli», 07. Aspetti troppo in risalto: «Secondo te, quali temi o aspetti sono messi forse troppo in risalto (o addirittura eccessivamente accentuati) negli ambienti del "movimento dei Fratelli"?» (Si vedano anche gli altri aspetti dell'indagine).

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