giovedì 19 gennaio 2012

Diritto di cronaca o colpevole diffamazione?

Il seguente scritto riguarda una donna cristiana (Sebastiana Ellena, ps.), che ultimamente è stata pesantemente attaccata in Internet da una persona legata a un gruppo massimalista, che è molto virulento e aggressivo contro tutti coloro, che non la pensano come loro. I membri di tale gruppo pretendono di difendere la verità (che fanno coincidere con le loro convinzioni religiose), a costo di tutto: di diffamarle e danneggiare le persone, cosa vietata dalla stessa Parola di Dio, oltre che dalla legge dello Stato.
    L’autrice prende qui posizione riguardo all’articolo «Esercizio dei propri diritti dinanzi alle prevaricazioni altrui» [http://puntoacroce.altervista.org/_TP/A1-Diritti_prevarica_UnV.htm] e al connesso tema di discussione [http://puntoacroce.altervista.org/_TP/T1-Diritti_prevarica_Mds.htm]; questo scritto avrebbe dovuto trovare posto in quest’ultimo, ma data la sua lunghezza e specificità, ho preferito metterlo a se stante.
    Dovendosi ella difendere contro uno degli appartenenti a tale gruppo, si è precisamente informata riguardo a ciò che la legge dello Stato intende per diffamazione, diritto di cronaca e di critica, interesse pubblico alla notizia, manifestazione del proprio pensiero, reato d’istigazione all’odio, i danni di diversa natura, la complicità del reato, l’offesa alla religione, il diritto alla privacy e all’immagine e alle pene che ne possono conseguire.
    Ella conclude che «non esiste nessuno diritto di cronaca, quando si attacca un individuo a livello personale sulla sua fede!», diffamandolo e danneggiandone l’immagine pubblicamente. Infine, afferma che un vero cristiano si vede nell’esercizio dei frutti dello Spirito.
    Abbiamo preferito usare per l’autrice uno pseudonimo, proprio perché è attualmente oggetto di tale gruppo massimalista e perché sono stati già avviati passi legali in tale direzione.
    Anche questo scritto vuol essere la base di una discussione seria e matura, senza luoghi comuni e scorciatoie. Concludo con questo pensiero: «Chi confida nella forza delle proprie ragioni, argomenta. Chi non ha sufficienti argomenti, diffama».
    Seguono i seguenti punti dell’articolo di Sebastiana Ellena, ps.: 1. Gli aspetti giuridici; 2. Il mio punto di vista cristiano.
    [CONTINUA LA LETTURA: http://puntoacroce.altervista.org/_TP/A2-Cronaca_diffama_Sh.htm ] Solo dopo aver letto l’intero scritto, voi che rispondereste nel merito alle questioni in esso contenute? {Nicola Martella}




~~> Discuti questo tema qui o su "Facebook": https://www.facebook.com/notes/puntoacroce/diritto-di-cronaca-o-colpevole-diffamazione/10150603560582990

ATTENZIONE! Qui vogliamo discutere del problema generale e non polarizzarci su persone specifiche. Io non ho fatto nomi e vi chiedo di non farli voi, che interverrete.

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