martedì 19 marzo 2013

Da che cosa dipendono le benedizioni divine?

DA CHE COSA DIPENDONO LE BENEDIZIONI DIVINE?

Marco Cavallero reagisce qui all’articolo «Israele odierno fra ammirazione e biasimo», che è stato discusso nel tema corrispondente e nell’approfondimento «Israele fra predizioni e attualità». Egli ha ritenuto di dover affrontare la questione, se le benedizioni divine nei confronti dei cristiani dipendano o meno dal nostro atteggiamento verso «Israele», non meglio definito, ossia se si tratta del popolo storico, dell’antica nazione, dello Stato attuale e dei relativi governi. Sono grato per tale confronto, perché mi dà nuovamente l’occasione per esprimere ciò, di cui la sacra Scrittura mi convince.
     In pratica, Marco Cavallero non è d’accordo con la seguente tesi: le benedizioni, che possiamo avere da Dio nel nuovo patto, non dipendono dal nostro atteggiamento verso Israele. Perciò, egli ha evidenziato il grande peso, che sente per gli Ebrei e per Israele, il fatto che, oltre alla sua chiesa, frequenta una sinagoga e che ama i membri d’essa a prescindere da come la pensino su Gesù.
     Poi, disquisisce su alcuni brani: Esodo 1,15-21 levatrici; Luca 7,1-10 centurione; Atti 10,1ss Cornelio; Salmo 122,6 Gerusalemme.
     A tutto ciò ho risposto dettagliatamente in tre punti, che qui delineo in breve:
     1. Aspetti generali: Di là dal piano escatologico di Dio verso Israele e che come cristiani dobbiamo amare ogni nostro prossimo, i credenti del nuovo patto hanno già in Cristo la «pienezza delle benedizioni» (Rm 15,29). La benedizione (o maledizione) degli uomini si decide solo rispetto a Gesù quale Messia.
     2. Analisi dei brani citati: Qui ho contestualizzato i brani citati e rispondo alle tesi del mio interlocutore.
     3. Aspetti conclusivi: Nel nuovo patto ciò, che «tocca profondamente il cuore di Dio», non è l’atteggiamento verso Israele, ma quello verso Gesù e, quindi, il ravvedimento e la conversione a Lui. La prosperità spirituale nel nuovo patto non dipende dalla pace di Gerusalemme, ma dal dimorare in Gesù Cristo e dall’opera di Dio in lui.

Qui abbiamo riportato solo una sintesi dell’articolo, il resto segue sul sito.
            [CONTINUA LA LETTURA: http://puntoacroce.altervista.org/_Rel/A1-Benediz_divine_MT_AT.htm ] Solo dopo aver letto l’intero scritto, voi che rispondereste nel merito alle questioni in esso contenute? {Nicola Martella}


Nessun commento:

Posta un commento