lunedì 6 ottobre 2014

Andiamo a sfondare le porte dell’Ades?



ANDIAMO A SFONDARE LE PORTE DELL’ADES?

1.  LE QUESTIONI

1.1.  ADES ABBORDABILE DAI CRISTIANI?: Casualmente vidi sulla bacheca di un mio contatto su Facebook la proposta di un video dal titolo «Andiamo a sfondare le porte dell’Ades». Rimasi alquanto perplesso per tali slogan messi in musica e pieni di leggerezze ideologiche. Verificando, però, chi fosse l’autore (Corrado Salmè), non mi meravigliai più di tanto, poiché dalla sua bocca ho sentito già tante e variegate approssimazioni dottrinali.
     Andai ad ascoltare il testo, il cui ritornello cominciava così: «Andiamo a sfondare le porte dell’Ades (bis) / Andiamo a strappare persone dal fuoco».
     Dove sta il mandato biblico ad andare a sfondare le porte dell’Ades? La promessa di Cristo è proprio al contrario di ciò che afferma il carismaticista Corrado Salmè: «E le porte dell’Ades non la potranno vincere [l’assemblea]» (Mt 16,18). Chi è arrivato personalmente nell’Ades, non può più esserne strappato, essendo condannato per sempre, come ci mostra la rivelazione di Gesù sul ricco, che vi andò (Lc 16,19ss). La «grande voragine» (separazione spaziale) non sta solo tra il Paradiso (o seno d’Abramo) e l’Ades (v. 26), ma anche fra l’aldilà e l’aldiquà (vv. 27ss), fra trascendenza e immanenza.

1.2.  SI PUÒ CONFINARE IL DIAVOLO?: Un’altra asserzione poco scritturale è il seguente slogan: «Buttiamo il nemico fuori dalla nostra nazione». Questa asserzione si nutre dell’ideologia carismaticista della cosiddetta «guerra territoriale», secondo cui i cristiani sarebbero in grado di bandire definitivamente il diavolo da una casa, da un palazzo, da una città, da una zona, da una nazione e così via. È una falsa dottrina nata dalla fantasia carismaticista, senza alcuna base biblica.
     L’immagine, che la Bibbia dà del diavolo, è totalmente differente da quella carismaticista. Ecco alcuni indizi. Nel libro di Giobbe l’Eterno chiese a Satana, che si presentò in Cielo (!), da dove provenisse (Gb 1,6s). L’Avversario gli rispose: «[Vengo] dal percorrere la terra e dall’andare in giro per essa» (v. 7). Aveva pure ben studiato il caso di Giobbe, per cercare di istigare Dio negli eventuali punti deboli di quest’uomo, che Dio presentò come «integro, retto, che teme Dio e fugge il male» (vv. 8ss). In Giobbe 2,1ss si trova la seconda puntata.
     Nel NT non è cambiato nulla di tale quadro. Fino a un certo punto del «giorno del Signore», il diavolo avrà accesso al Cielo, presso Dio, per essere «l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusava dinanzi al Dio nostro, giorno e notte» (Ap 12,10). Solo allora il «seduttore di tutto il mondo» sarà gettato giù, unitamente ai suoi angeli (v. 9). Se Satana ha accesso al Cielo, come si può pretendere ideologicamente di cacciarlo definitivamente da una casa, da una città o da una nazione? Il diavolo portò Gesù (!) nella santa città e addirittura sul pinnacolo del tempio (Mt 4,5). Gesù disse quanto segue: «Ora, quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, va attorno per luoghi aridi, cercando riposo e non lo trova. Allora dice: “Ritornerò nella mia casa, da dove sono uscito”. E giuntovi, la trova vuota, spazzata e adorna. Allora va e prende seco altri sette spiriti peggiori di lui, i quali, entrati, prendono qui dimora» (Mt 12,43ss). Se uno spirito può tornare a prendere dimora in un uomo, quanto più vale per una casa, una zona, una città e una nazione, se si abbassa la guardia?
     Chi ha il «radar spirituale», per verificare che in una dato luogo non ci sono più spiriti impuri? Se il diavolo tenta i credenti (1 Cor 7,5), come si può dire che sia stato cacciato da un luogo? Non è scritto che «l’avversario, il diavolo, va attorno come di leone ruggente, cercando chi possa divorare»? (1 Pt 5,8). Pietro non ingiunse la seguente soluzione: «Cacciatelo dalla vostra zona!», ma soltanto: «Resistetegli, stando fermi nella fede!» (v. 9). Riguardo a come si resiste al diavolo, Giacomo risponde che bisogna sottomettersi a Dio, nettarsi e purificarsi e avvicinarsi a Dio (Gcm 4,7s). Allora succede che il diavolo fugge via dai credenti (v. 7), ma non da una zona o da una nazione! Tale suo fuggire via non è assoluta e per sempre; anche riguardo a Gesù leggiamo: «Allora il diavolo, finita che ebbe ogni specie di tentazione, si partì da lui fino ad altra occasione» (Lc 4,13).
     Si parla addirittura di credenti, che hanno fatto posto al diavolo (At 5,3; Ef 4,27). Paolo parlò del fatto che Satana aveva impedito a lui e alla sua squadra missionaria, più di una volta, di recarsi a Tessalonica (1 Ts 2,18); aveva Paolo troppa poca fede? Gesù disse al conduttore di Pergamo: «Io conosco dove tu abiti, cioè là dov’è il trono di Satana… dove abita Satana» (Ap 2,13); il Signore non lo rimproverò per non aver cacciato Satana da tale città, ma per essere stato tollerate con i falsi apostoli esoteristi e fraudolenti (vv. 14s dottrina di Balaam e dottrina dei Nicolaiti; cfr. 2 Cor 11,3ss.13ss).
     L’ideologia carismaticista della cosiddetta «guerra territoriale» è una falsa dottrina. Per l’approfondimento si veda in Nicola Martella, Carismosofia (Punto°A°Croce, Roma 1995), l’articolo «La strategia di una «guerriglia» spirituale», pp. 220-224.

1.3.  APPROSSIMAZIONI: In tale canto cose vere, presunte e false sono mischiate insieme, dando l’impressione che le cose stiano così. Tuttavia, mezze verità, spropositi dottrinali e approssimazioni sono più perniciosi delle chiare menzogne, poiché creano surrogati di ideologia dogmatica, che sembrano verosimili e vengono spacciati per veri, specialmente se sono il ritornello di una canzone. Tutto ciò mostra ancora una volta che cantautori, che poco conoscono la corretta interpretazione della Bibbia, ma si atteggiano a «profeti», rimarranno sempre operai confusi che, non sapendo tagliare rettamente la Parola della verità (2 Tm 2,15), confondono anche gli altri con le loro approssimazioni dottrinali.

Sul sito sono presenti inoltre i seguenti punti: 2. La discussione: 2.1. Le tesi; 2.2. Osservazioni e obiezioni.
     [CONTINUA LA LETTURA: http://puntoacroce.altervista.org/_Den/A1-Sfonda_Ades_Esc.htm] Solo dopo aver letto l’intero scritto sul sito, voi che rispondereste nel merito alle questioni in esso contenute?
     ATTENZIONE: Quanto scritto sulle bacheche o nei gruppi gestiti da Nicola Martella o inviato per e-mail, può diventare oggetto di un nuovo tema di discussione o un contributo sul sito «Fede controcorrente» e su altri associati a esso.


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