lunedì 27 dicembre 2010

Natale e apologetica cristiana? Parliamone

NATALE E APOLOGETICA CRISTIANA? PARLIAMONE

Qui di seguito discutiamo l’articolo «Natale e apologetica cristiana». Ribadisco ancora una volta, riferendomi a Romani 14, che io personalmente sono uno che non osserva giorni particolari e per il quale tutti i giorni sono uguali per onorare Dio nella mia vita. Da questa posizione di libertà mi sento di riconoscere il diritto di altri credenti di osservare ricorrenze settimanali, mensili o annuali, che non sono apertamente in contrasto con lo spirito del nuovo patto. La mia eventuale critica riguarderà eventualmente la modalità e la contingenza di tutto ciò.
     Qui ci interessa particolarmente la difesa della verità, per realizzare la quale bisogna sapere con precisione che cosa il nuovo patto comanda (centralità ineludibile) e che cosa delega alla coscienza dei singoli (periferia, contingenza).
     Inoltre bisogna mettere a fuoco l'azione efficace dei cristiani biblici nel mondo d'oggi e rispetto ai contenuti culturali odierni della nostra attuale civiltà. L'uso di argomenti desueti (p.es. sedicenti radici pagane del Natale) non solo non sono comprensibili ai contemporanei, ma anche laddove riusciamo a farglieli capire, probabilmente non otteniamo nulla di singolare rispetto all'Evangelo; la gente continuerà a fare le stesse cose, ma con più discutibile «conoscenza».
     Quando la pietra cade nell’acqua, crea innumerevoli cerchi, piccoli e intensi all’origine e sempre più grandi e meno intensi verso la periferia. Così è con l’annuncio dell’Evangelo e con l’influenza del regno di Dio. Alcuni, che ascoltano l’Evangelo e hanno a che fare con i credenti fedeli, si lasceranno discepolare. Altri apprezzano il «buon profumo di Cristo», quando siamo con loro, e si lasciano evangelizzare. Altri ancora cristianizzano i loro costumi con gradi diversi. L’evangelizzazione, l’insegnamento biblico e l’apologetica partono dalla luce, che c’è dentro gli altri, e la incoraggiano a svilupparsi.
     Di là da come si pensi sul Natale, è difficile essere ascoltati sulla fede biblica, dopo aver scandalizzato i propri interlocutori, ferendoli nei loro sentimenti e nelle loro convinzioni. Invece di condurre furenti battaglie contro il Natale, il cui esito è sempre incerto, si fa bene a spiegare alla persone perché Gesù è nato. [CONTINUA LA LETTURA: http://puntoacroce.altervista.org/_TP/T1-Natale_apologetica_OiG.htm ] Solo dopo aver letto l’intero scritto, voi che rispondereste nel merito alle questioni in esso contenute? {Nicola Martella}

■ Discuti questo tema su «Diakrisis»: http://www.facebook.com/topic.php?uid=142924442405050&topic=884

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