martedì 18 marzo 2014

Se ci fosse una grammatica biblica!



SE CI FOSSE UNA GRAMMATICA BIBLICA!

Un lettore mi ha scritto quanto segue: Caro fratello Nicola, dopo aver letto il tuo ultimo scritto «Internauti sgrammaticati», non ti nascondo la mia perplessità al riguardo.
     A volte ho qualche difficoltà nella grammatica quando ci sono di mezzo i nomi della Trinità. È scontato che il loro nome si scrive con lettera maiuscola, come pure i pronomi personali. Spesso però trovo questi pronomi personali con lettera maiuscola anche quando sono al termine della parola. Faccio un esempio: adorarTi, sentirTi, rammentarLo.
     Trovo questi esempi nel nostro: «Inni e canti cristiani», oltre che in tante dispense locali di canti. Non sono esenti nemmeno alcuni autori di libri. Anche negli aggettivi possessivi, molti fratelli usano la lettera maiuscola. Quando si parla della «cena del Signore», spesso leggo «Santa Cena del Signore» con la maiuscola. Forse a far capire che è la cena santa?
     E gli esempi certamente non si esauriscono qui, ma credo di aver dato l’idea di ciò, che intendo dire. Servirebbe una grammatica biblica. Mi daresti una mano? Fraterni saluti. {Bartolomeo Ciociola: 09-02-2014}

Ad aspetti rilevanti di tali questioni rispondo come segue:

1. I SOSTANTIVI
     I credenti farebbero bene a rileggersi, ogni tanto, una grammatica italiana; commetterebbero meno errori nello scrivere. La grammatica italiana prescrive che tutti i nomi personali di uomini, animali, cose e luoghi vengano designati con la lettere iniziale maiuscola, per distinguerli. In tedesco, invece, ciò vale per tutti i sostantivi senza eccezione, e anche per gli aggettivi sostantivati. Una donna di nome «Gloria» può avere anche poca gloria e fama, ma va in maiuscolo. Di per sé ciò vale anche per «Terra», quando non indica il suolo, ma il pianeta. Il cane (minuscolo) si chiama «Fido» (maiuscolo). […]

2. LE LINGUE DELLA BIBBIA […]

3. PRONOMI E AGGETTIVI
     Passi l’uso di «Egli» e «Lui» per le persone divine, essendo usati come riferimenti ai nomi e per distinguere nella stessa frase Dio dall’uomo; ad esempio: «Chi è l’uomo, che teme il Signore? A lui Egli [= Dio] insegnerà la via, che egli [= l’uomo] deve scegliere» (Sal 25,12). Secondo me, tutto il resto si fa bene a metterlo in minuscolo, poiché rende solo più pesante la lettura ed è del tutto inutile. Quindi, in riferimento alle persone divine io scrivo: adoro te, adorarlo, ti ringrazio, ringraziarti, pregarlo, supplicalo, e così via. Trovo un fronzolo inutile scrivere, ad esempio: adoro Te, adorarLo, Ti ringrazio, ringraziarTi, pregarLo, supplicaLo, eccetera.

4. AGGETTIVI E TERMINI TECNICI […]

Il resto dello scritto segue sul sito
     [CONTINUA LA LETTURA: http://puntoacroce.altervista.org/_TP/A1-Gramma_BB_Mds.htm] Solo dopo aver letto l’intero scritto sul sito, voi che rispondereste nel merito alle questioni in esso contenute?
     ATTENZIONE: Quanto scritto sulle bacheche o nei gruppi gestiti da Nicola Martella o inviato per e-mail, può diventare oggetto di un nuovo tema di discussione o un contributo sul sito «Fede controcorrente» e su altri associati a esso.


*** Discuti questo tema qui o sulla mia pagina di "Facebook": https://www.facebook.com/notes/puntoacroce/se-ci-fosse-una-grammatica-biblica/10152357879892990

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