sabato 14 aprile 2012

Un fiuto eccezionale


UN FIUTO ECCEZIONALE

1. Il fiuto nella vita
     Il fiuto è certamente dapprima il senso dell’odorato. C’è anche chi fiuta tabacco. Ma non è di questo che vogliamo parlare; qui ci interessa soprattutto l’uso figurato. Allora «fiuto» diventa la capacità di avere intuito, giudizio e competenza (aver fiuto per qualcosa, p.es. affari, inganni, imbrogli), prontezza di accorgersi subito di qualcosa (al primo fiuto, ossia subito, immediatamente).
     Chi ha «fiuto» è, quindi, una persona che ha intuizione, istinto, perspicacia, acume, capacità di presagire e subodorare le cose (sente che qualcosa gli puzza) o, come si dice, che ha «naso» per le cose. Quindi «fiutare» significa in senso figurato seguire una pista o scoprire i fatti dietro alle apparenze; sospettare qualcosa, prevedere, captare o percepire ciò, che ci sta dietro.

2. Il fiuto morale e spirituale
     Anche nella sacra Scrittura si parla dell’addestramento dell’uso dei sensi, contrapponendo gli sprovveduti alle persone spiritualmente mature. «Chiunque usa il latte, non ha esperienza della parola della giustizia, poiché è bambino; ma il cibo sodo è per uomini fatti, per quelli, cioè, che per via dell’uso, hanno i sensi esercitati a discernere il bene e il male» (Ebrei 5,13s)…
     [CONTINUA LA LETTURA: www.diakrisis.altervista.org/_Cres/A1-Fiuto_eccez_EnB.htm ] Solo dopo aver letto l’intero scritto, voi che rispondereste nel merito alle questioni in esso contenute? {Nicola Martella}



Nessun commento:

Posta un commento